Non so se è per lo stile vagamente progressive rock, non so se è per l'anno (1971), forse è per la melodia, che ti s'impesta nel cervello e non ti molla, più probabile sia per il potere evocativo dei testi, che mi ricordano in ogni minimo dettaglio le campagne dove sono nato...
...ma ci sono poche canzoni che possono farmi sentire come questa.
A casa.
--
Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.
PFM,
Impressioni di Settembre
ps. E' ora il momento giusto di postarla... perchè le prime nebbie sono già arrivate
